La Spadarina
Dott.ssa Elisa Manzoni, Critico d'arte
REALTA' E SOGNO: DUE MONDI COMUNICANTI IN CONTINUA METAMORFOSI: MOSTRA EOYKOS, IL GRUPPO DEI 4
Galleria Velasquez, Milano 15-26 Marzo 2014

Dopo tanto peregrinare per l'Italia, finalmente il Gruppo dei 4 approda a Milano e si mette in mostra al meglio con opere di eccezionale valore filosofico. Nato ufficialmente a Piacenza il 9 Agosto 2011, il gruppo si pone in una realtà artistica di difficile comprensione in cui la grande maggioranza delle persone considerano l'arte e la cultura sempre di più in decadimento. Come eroi d'altri tempi, i componenti del gruppo hanno saputo riportare l'ARTE ITALIANA agli antichi splendori: dopo la Grande Guerra, essa non è mai stata viva come oggi con le sue molteplici sfaccettature che hanno la capacità di scavare nell'intimità dell'osservatore.

Come si legge nel loro Manifesto, i quattro artisti perseguono la missione di ricercare nuovi modi di interpretare il mondo per uscire dai rigidi schemi convenzionali imposti dalla società, emancipando così lo spirito e il corpo umano da una realtà contemporanea sempre più opprimente.

Ma qual'è il loro filo conduttore? Qual'è la loro realtà? Essendo creativi la loro sensibilità è acuta e percepisce i cambiamenti molto prima rispetto alle persone comuni: grazie alle loro emozioni e passioni, libere da qualsiasi obbligo sociale, sono in grado di andare al di là di ciò che i cinque sensi colgono e volano così nel subconscio visualizzando uno spazio onirico, enigmatico, metafisico e surreale, uno spazio unico, da sogno e non ancora esplorato.

Chi sono questi quattro eroi che si disgregano dall'odierna realtà per mostrare il nuovo surrealismo raffigurato ed esaltare in tal modo il loro sesto senso?

Presidente del gruppo Eoykos, Luigi Pretin vi affascinerà sicuramente per le sue tele allegoriche e neo-romantiche in cui lo sguardo è catturato, grazie ad un sapiente gioco di luci e di direttrici, da un cielo che si fa specchio della natura stessa: un cielo animato da nuvole che creano svariate figure di putti, di maschere veneziane, e di personaggi mitologici a cavallo pronti al combattimento. Come nel cielo, Pretin trasmette il suo surrealismo raffigurato anche sulla terra con composizioni naturalistiche decontestualizzate trattate con un colorismo monocromatico in chiave simbolica: porto ad esempio i funghi, allegoria di morte e di rinascita, o i pesci a riva, metafora di un sentimento di disagio causato dalla non completa espressione del sé. Vi ritroverete così in un mondo da sogno, spirituale, visionario, in una pura estasi emozionale.

Il secondo artista che sostiene il Gruppo Eoykos è Rosario Scrivano. Eccentrico, istintivo e dall'animo tormentato, il pittore-gallerista ricerca e analizza nel minimo dettaglio ciò che lo circonda ponendosi continue domande sulla poliedricità dell'animo umano che muta radicalmente a seconda del punto di osservazione. In questo modo trasferisce sulle sue tele tutte le tensioni che la sua psiche percepisce dal mondo esterno e, come ha scritto Paolo Levi, “spoglia la realtà dal velo ingannevole dell'apparenza, per scoprirne l'essenza più inquieta, denunciando la società distruttrice ed alienante di oggi”. Il suo surrealismo raffigurato mostra così opere irrequiete, caratterizzate da distintivi tratti grafici e da colori freddi e acidi, in un perenne ed instabile equilibrio tra oggettività e tangibilità da una parte, e virtualità ed illusorietà dall'altra, richiamando in questo modo alla memoria l'ambiente di Matrix, trilogia cinematografica del 1999.

Terzo elemento del Gruppo Eoykos è l'iperrealista Paolo Terdich. Il pittore vi conquisterà per i suoi dettagli minuziosamente concepiti mediante la stesura virtuosistica del colore e il preciso studio della rifrazione della luce. Sebbene la mimesi sia perfetta, e quasi sconcertante, l'osservatore è portato a chiedersi cosa ci sia al di là di tutta la serenità che si percepisce inizialmente. Una dimensione silente, surreale, onirica e mistica trasfigura dai soggetti rappresentati che sembrano porre le domande esistenziali: “Chi sei? Cosa nascondi? Cosa cerchi?”. L'artista approfondisce ciò che è conosciuto, travalicando l'apparenza e scoprendo così significati profondi, difficilmente sondabili, come si può apprezzare nelle tele in cui l'acqua diventa simbolo di rinascita e tormento interiore primordiale. Un'arte che ricerca l'esperienza dell'invisibile tramite il visibile.

Da ultimo, e non perché meno importante, Maurizio Brambilla chiude il cerchio del Gruppo Eoykos. Artigiano d'immagini e maestro del colore, il pittore esalta nelle sue tele un'atmosfera metafisica e surreale densa di significati simbolici: si percepisce difatti una continua ricerca dell'astrazione del pensiero ideale e la creazione di un mondo meditativo di ampio respiro, al di là dell'oppressione della realtà, per offrire a chi osserva una possibilità di serenità spirituale e di appagamento estetico. L'osservatore viene rapito dalla precisione ottica dell'impianto scenografico e dal connubio perfetto tra pieni e vuoti e luci ed ombre: come ha scritto Alfredo Pasolino, la natura in questo caso è un filtro luminoso tra il sogno e la realtà.
Dott.ssa Elisa Manzoni

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