La Spadarina
“La pop-art di Terdich - Alla Galleria d’Arte Sant’Ilario” (da “Libertà” del 4 novembre 2007)
“Paolo Terdich in pochi anni ha raggiunto eccellenti livelli non solo grafici. E la personale “Emozioni” dimostra come l’iperrealismo sia oggi non solo datato movimento ma vitalissima tendenza pittorica, forse l’unica declinazione artistica vicina alla tradizione, ideale continuazione della pittura accademica.
Le raffinatissime opere dell’artista Paolo Terdich rilanciano un genere che furoreggiò soprattutto in America tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, un genere che oggi in Italia è scarsamente praticato.
Paolo Terdich punta non solo ad un’astratta perfezione formale ma anche ad una squisita, amabilissima, fattura che per armonia cromatica e delicatezza di tocco supera la freddezza fotografica, oltrepassa la dimensione puramente visiva per sconfinare nell’ineffabile campo delle emozioni.
Come Domenico Gnoli (nato nel 1933 e morto nel 1970), il più grande iperrealista italiano, Paolo Terdich nobilita il quotidiano con opere che evitano l’autocompiacimento soprattutto degli artisti americani e l’eccentricità della Pop-art per giungere ad una silenziosa, a tratti impersonale, Metafisica dove, impalpabile, si sente il respiro del grande pittore Giorgio Morandi.
Emozioni intese come quintessenza della mimesi, ma anche realismo lenticolare elevato a codice espressivo, non stile ma valore”.
Fabio Bianchi (giornalista e critico d’arte)

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