La Spadarina
in occasione dell’inaugurazione del Monumento ai Donatori di Sangue, Rho
“Arte è amore e questa scultura eseguita dal nostro concittadino Giulio Belloni esalta questo sentimento. In essa è rappresentato il dramma umano, sentito come tensione morale oltre che estetica; l’intensità predomina su tutto, su ogni concetto classico di bellezza. In questo gruppo, in uno stato di apparente riposo, è simbolicamente espresso il cammino, la crescita, in un ritmo vivo e palpitante evidenziato anche dall’ambiente che gli sta attorno nel quale una parte predominante è costituita dalla luce che, nel suo continuo cambiamento di toni, muove “sue forme”, lasciando all’osservatore sempre nuove emozioni, prodotte da queste delicate vibrazioni. E’ come sentire il ritmo del respiro, il susseguirsi dei giorni, delle stagioni, della storia: senza ritmo non esiste la vita, non esiste l’arte”.


Piero Airaghi

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