La Spadarina

Dario Albanesi

Domenico Armento

Andrea Arnaboldi

Odino Bacchin

Giuseppe Ballini

Elena Bellaviti

Giulio Belloni

Enrica Belloni

Loredana Bendini

Omero Benedetti

Federica Bortolin

Carla Brandinali

Giusella Brenno

Gwenda Camazzola

Piero Carozzi

Ivana Casalino

Antonio Casolin

Rita Giovanna Cavicchi

Sofia Cavicchini

Ornella Colombi

Giambattista Colucci

Cinzia Coronese

Jozef Coudijzer

Ionel Cuculiuc

Feliciano Dal Prà

Claudio Dal Prà

Elvira De Micheli

Clementina Almeida De Moura

Massimo De Nadai

Eliana Della Mora

Germana Eucalipto

Marina Falco

Elena Fantini

Carolina Ferrara

Rita Festi

Valter Fiorani

Luigi Franco

Tiziana Franzin

Elisa Frigerio

Giacomo Frigo

Liliana Fumagalli

Irina Ganiceva

Aska Mendys Gatti

Ercole Gino Gelso

Piero Gianfranceschi

Magdalena Grandi

Maria Franca Grisolia

Claudio Guatteri

EOYKOS Il gruppo dei sei

Vittoria Litrico

Luigina Lorenzi

Francesca Lupacanto

Fabio Maestripieri

Katariina Mansikkaniemi

Giacomo Marciante

Mauro Masetti

Maria Matti

Mirella Momentè

Gampaolo Monsignori

Manuela Morena

Luciano Morlacchini

Giorgio Moro

Leyla Aysel Munteanu

Anita Orsolini

Roberto Peddone

Roberto Pestarino

Eddi Pettenò

Salvatore Piras

Alessandro Pizzoli

Silvia Polizzi

Janpol Portalis

Roberto Re

Andrea Recchia Rizzardi

Garcia Sacha

Martina Schirato

Rosario Scrivano

Carlo Scrocchi

Silvia Secco

Carmen Selves

Pierromolo Serrati

Domenico Spampinato

Ezio Tambini

Pierre Tchakhotine

Sonia Tonegato

Grande mosaico
Bakhita
Canto dell'Anima - Magnificat (1)
Il blu
Il Roveto Ardente
LAUDATO SII grande
Luci e Ombre
Spirito Santo

Paolo Volpe

Mariagrazia Zanetti

Grande mosaico

Sonia Tonegato
Grande mosaico


Per dare seguito e realizzazione alle parole profetiche "Qui verrà tanta gente", il dipinto è volutamente un sentito omaggio al Beato Claudio Granzotto e alla sua profonda spiritualità francescana e mariana.
La Chiesa a forma di conchiglia a lui dedicata, il Cuore Immacolato di Maria a cui era molto devoto e il Tau francescano, molto amato dal Santo di Assisi e simbolo dell'ordine religioso a cui entrambi appartenevano, sono i segni che caratterizzano la personalità e la vita del nostro amato frate scultore e sono posti al centro di una grande croce luminosa e dorata, follia d'amore di Cristo che con il dono totale di sè redime, salva e ama l'uomo chiedendogli di mettere questo amore al centro e come fondamento della propria vita, come ha saputo ben fare il Beato Claudio.
Sullo sfondo, il profilo delle Piccole Dolomiti è una linea sottile di confine tra terra e cielo, materia e spirito, tra corpo e anima, finito e infinito, tra umano e divino, luogo privilegiato dove la creatura incontra il Suo Creatore e sentendosi abbracciata e amata da Lui ritrova la verità di se stessa: essere a immagine e somiglianza di Dio e tempio dello Spirito Santo, custode e testimone che in lei è stata posta una scintilla di eternità.

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